La “denuncia” di Casalino

“In queste ore alcuni giornali di ampia diffusione affermano, con un’indignazione degna di miglior causa, che nelle parole di Rocco Casalino…, sarebbero riscontrabili minacce rivolte alla struttura del Ministero dell’Economia e delle Finanze.È necessario partire dal significato della parola “minaccia” che, secondo il diritto, è la prospettazione di un male ingiusto e notevole; un male quindi essenzialmente contra ius, contrario al diritto, quindi non corrispondente ad esempio alla pretesa di ripristino della legalità che comporti una variazione negli assetti economici, giuridici o sociali non irrilevante. Con una minaccia s’intende limitare la libertà della vittima.”

“Nella parole di Casalino, invece, si riscontra una vera e propria denuncia di infedeltà, declinata con parole, è vero, non consone ad un professionista della comunicazione, ma appropriate e sufficientemente enfatiche in relazione alla tipologia ed alla finalità della conversazione, indipendentemente dalla fondatezza delle accuse.”

“Casalino afferma che l’apparato burocratico del MEF non risponde al responsabile politico, ossia al Ministro Tria, del quale anzi ostacola scientemente l’azione, come si evince chiaramente dalla frase “Tria c’entra il giusto”. In realtà, Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio, sta constatando un dato di fatto, denunciando che, non il Ministro, ma l’alta burocrazia del MEF sta esercitando una vera e propria azione di ostacolo nei confronti del potere politico, unico responsabile di fronte al Parlamento e ai cittadini.”

“Se così fosse, l’alta burocrazia del Ministero, infatti, starebbe esercitando un’azione assolutamente contraria ai propri doveri di obiettività ed ai fondamentali canoni della buona amministrazione, violando, così, di fatto l’articolo 97 comma 2 della Costituzione che afferma: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.”

“La burocrazia del MEF, così afferma Casalino, si sta arrogando delle funzioni sostanzialmente politiche che non gli sono proprie, contrastando in modo surrettizio ma evidente l’attività dei soggetti responsabili politicamente, il Governo e il Ministro dell’Economia.  Le parole di Casalino, quindi, non sono in nessun modo da considerare una minaccia ma una DENUNCIA, certamente molto grave, che sottolinea una situazione che nessun governo democratico, con il diritto ed il dovere di prendere decisioni politiche e di vederle realizzate e non ostacolate dai burocrati, può a lungo tollerare.” …..di Gregorio De Falco

Ennesima figuraccia ! Martina si dovrebbe nascondere !

Il Premier Giuseppe Conte questa volta davvero infuriato !