Scintille in diretta dalla Gruber. Marco Travaglio perde le staffe

Nella trasmissione della Gruber  Otto e mezzo, su La7, nascono scintille tra il direttore de “Il Fatto Quotidiano” Marco Travaglio ,che ad un certo punto perde le staffe e in maniera alterata risponde al direttore  Beppe Severgnini che lo aveva appena accusato di essere filogovernativo.

Travaglio :“Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca d’Italia  ci dicono che non si devono toccare la legge Fornero e il Jobs Act. E io mi domando: ma chi ha eletto questi signori per dirci, non quali sono i nostri parametri, ma quali leggi dobbiamo fare e quali non dobbiamo toccare? Cosa andiamo a votare a fare?”. Servegnini:“La Banca d’Italia non è lì per servire un governo. La Commissione Europea è il governo di un’Unione che ha commesso molti errori, ma che rimane un capolavoro”.

Prontamente risponde Travaglio: “Severgnini ancora una volta ha caricaturato quello che ho detto. Io non ho affatto citato la Commissione Europea, ma due istituzioni che non sono elettive e che non possono permettersi di dire ai governi quali leggi possono o non possono cambiare. Io capisco che a Severgnini non importi niente se alla maggioranza degli elettori italiani garba che vengano riformate la legge Fornero e il Jobs Act e che venga introdotto il reddito di cittadinanza, ma purtroppo, fino a quando nella Costituzione avremo scritto che la sovranità appartiene al popolo, la sovranità apparterrà al popolo e non alla Banca d’Italia né al Fondo Monetario Internazionale.”

Continua Travaglio:”Quando il popolo si pronuncia e premia due forze che vogliono riformare delle leggi, quelle leggi vanno riformate. I mercati  festeggerebbero se si facesse una legge per lo sterminio di massa di tutti e cinque i milioni di poveri. Lo spread scenderebbe sotto zero, le borse andrebbero in euforia se si facesse una legge che imponesse il suicidio di tutti i pensionati, che ormai vengono trattati come pesi morti, ma noi non possiamo lasciar comandare i mercati“.

Servegnini risponde: “Marco ed io ci conosciamo da tanti anni e questa sua versione filogovernativa mi mancava”. Sbotta Travaglio: “Io non sono affatto filogovernativo. Io potrei citare tutto quello che hai scritto sui precedenti governi, quelli che hanno ingigantito il nostro debito e che tu descrivevi come i salvatori della Patria. Domenica abbiamo pubblicato la classifica dei governi che hanno maggiormente fatto esplodere il debito pubblico in Italia: il recordman è Giuliano Amato, seguito da Gentiloni, Monti, Dini, Letta, Berlusconi, Goria, Craxi, De Mita e Renzi. Come si può dipingere questo come un Paese caduto improvvisamente, quattro mesi fa, nelle mani di scriteriati spendaccioni mentre prima era stato governato dagli eredi di Quintino Sella attenti al pareggio di bilancio? È evidente che non è credibile questa rappresentazione”. FONTE

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