Approvato ! Il Governo taglia il contributo

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla manovra economica che prevede la proroga di un anno della convenzione tra Mise e Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento ma con il dimezzamento da 10 a 5 milioni del corrispettivo economico. Una decisione che si inserisce all’interno delle politiche del governo, soprattutto “lato” Movimento 5 stelle, che punta nei prossimi anni ad azzerare, o quasi, ogni forma di contributo pubblico all’editoria.

Contro questo taglio il Comitato di redazione di Radio Radicale esprime «forte preoccupazione» per la situazione che si verrebbe a creare se la misura fosse approvata definitivamente dal Parlamento. «Il dimezzamento del corrispettivo economico per il servizio pubblico svolto da Radio Radicale (per altro invariato da 11 anni) mette a rischio i posti di lavoro dei giornalisti, del personale tecnico, amministrativo e archivistico e compromette la possibilità di proseguire un’attività che dura da oltre quarant’anni e la cui funzione è ampiamente riconosciuta».

Il Comitato di redazione di Radio Radicale chiede al Governo, al Parlamento, «a tutte le forze politiche» di «riconsiderare una decisione che rappresenta un grave pericolo non solo per Radio Radicale ma per l’intero sistema dell’informazione nel nostro Paese». FONTE

Così Vito Crimi il sottosegretario all’Editoria con riferimento alla vicenda ricostruita da Adnkronos, in merito alla volontà del governo di dimezzare il corrispettivo economico tra Mise e Radio Radicale chiarisce :”Attualmente Radio Radicale “percepisce 14 milioni” di fondi “che verranno ridotti a 9 milioni .”

Continua Crimi:” Ricordo per dovere di informazione che la stessa radio  percepisce anche un ulteriore contributo, pari a 4 mln di euro dal dipartimento dell’Editoria. Fondo destinato a radio che svolgono attività di interesse generale, a cui accede esclusivamente radio radicale. E’ facile fare due calcoli, Radio Radicale percepisce 14 milioni che verranno ridotti a 9 milioni. Quindi una riduzione non un azzeramento di fondi”.

 

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