Clamoroso! “Non parlate con le Iene”

Non aprite bocca con le Iene, che in questo momento un gruppo politico regionale ha scatenato”. E’ il passaggio di un vocale che un dirigente della Asl Napoli 1, la più grande azienda sanitaria d’Italia, ha affidato a una chat di gruppo con dipendenti e operatori del suo distretto. Il tono è perentorio. “Vi invito a non aprire la bocca… nello spirito aziendalistico di chi comunque ci dà da mangiare a fine mese”. Dunque: “Comportatevi di conseguenza”.

Ecco il “sistema De Luca”, un sistema che, come gruppo regionale, denunciamo sistematicamente da tre anni e mezzo. Un sistema attraverso il quale la sanità in Campania viene gestita attraverso squallidi personaggi senza scrupoli né competenze, che si prestano a essere le pedine di un gioco malato nelle mani di un unico manipolatore, il governatore della Campania.

Da giorni una troupe delle Iene si aggira tra le strutture della Asl Napoli 1, denunciando nomine senza concorso e senza titoli, carenze strutturali e organizzative di ogni tipo, mancanza di controlli e di igiene. Ed è così che è partito l’ordine di scuderia. “Bocche cucite” e fate girare il messaggio. Nel frattempo le Iene scoprono che ai dipendenti del Dipartimento Prevenzione viene impedito di svolgere il proprio lavoro di controllo, pena il licenziamento. Perché se i controlli venissero fatti, tutti gli ospedali di questa Asl andrebbero chiusi per assenza dei requisiti minimi di igiene e sicurezza. Tutto insabbiato grazie a un sistema costruito affinché nessuno denunci, controlli, in quanto chi dovrebbe farlo è stato nominato secondo logiche clientelari e per questo non si metterà mai contro chi lo ha nominato.

Un’inchiesta che è la sintesi delle denunce e delle battaglie che come Movimento 5 Stelle stiamo portando avanti da tre anni e mezzo in Regione Campania. Così come fin dal primo giorno denunciamo le procedure di nomina fiduciaria di manager senza titoli, oltre all’appartenenza politica e alla fedeltà al governatore. Nel suo audio, il dirigente palesa il timore che sia fatta luce proprio su delibere recenti di nomine di manager e dirigenti sanitari senza alcuna procedura di trasparenza. Anche su questo abbiamo già pronto un esposto alla Procura della Repubblica.

I casi di formiche su pazienti intubate, di topi in corsia, di medici morti per tubercolosi contratti in strutture dove i malati di patologie infettive non sono isolati, di bagni di ospedali ridotti a ricettacolo di residui di materiale sanitario usato, di nosocomi che cadono a pezzi e pioggia nei reparti, sono solo la punta di un iceberg. “Bocche cucite”, ordinano a medici, infermieri, operatori, puntuali capri espiatori del sistema De Luca. Che chiama i suoi a raccolta. E i suoi eseguono e a loro volta ordinano. “Bocche cucite” alle domande di chi sarebbe stato scatenato da una forza politica regionale. FONTE

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