E tutto venne a galla

E l’amore tanto nascosto in questi anni viene fuori, anche se non è mai stato così tanto nascosto. Era il 2014 quando  Maria Elena Boschi, immortalata con le braccia al collo di Romani l’’aula del Senato celebrava il primo passaggio delle riforme costituzionali: era il tripudio del renzismo di governo allora vincente, il trionfo del patto del Nazareno. Oggi Paolo Romani dice :“C’è un nuovo mercato della politica”, fresco di un colloquio con Matteo Renzi. Oggetto dichiarato? Una disquisizione sulle evoluzioni dello scenario presente e futuro. Sospetto generale? Un sondaggio reciproco sulla possibilità di un soggetto centrista, che metta insieme il Pd renziano e pezzi di Forza Italia.

La domanda, a questo punto, è obbligata: fate un nuovo partito? La smentita, altrettanto scontata. “Ognuno di noi deve trovare la propria strada”. Un’affermazione che contiene in sé anche la sua evoluzione: le strade si incontrano, spesso e volentieri. Peraltro, il riferimento “storico” è interessante: “Io penso che sia importante parlare con tutti, nello stesso Parlamento. Parlo con Salvini, ogni tanto anche con Di Maio. Ho conservato buoni rapporti con Renzi dai tempi del Patto del Nazareno”.

“I cicli della politica sono molto veloci. Renzi nel 2014 era al 41%”. E dunque? “E dunque, è ragionevole che tra un paio d’anni le cose siano cambiate. Per cui, dobbiamo lavorare a una forza liberale come la nostra e, parallelamente, a una forza riformista”. Perché se il Pd ormai è un insieme di correnti dal futuro incerto, anche Forza Italia non è in ottima salute. Soprattutto tra chi non fa parte della corte di Silvio Berlusconi, i malumori e le ricerche di exit strategy sono continui.

Romani, comunque, spiega: “Ognuno di noi deve risolvere al proprio interno i problemi, ritrovare quelli che si sono allontanati dalla politica”. E poi, ecco la lettura e la strategia: “Il bipolarismo centrodestra centrosinistra è ormai superato dal nuovo bipolarismo Lega-Cinque Stelle. Siamo all’interno di uno scenario diverso dal passato”.

Con questa premessa, le confluenze diventano non solo possibili, ma pure naturali: “Servono nuovi strumenti della partecipazione politica, nuovi strumenti di comunicazione della politica. E poi c’è bisogno di un nuovo progetto per la politica e il mercato della politica”. FONTE

Luigi Di Maio ha finalmente firmato !

Parla l’avvocato, questa volta le accuse sono molto pesanti