Giuseppe Conte “fa saltare la prima testa”

Giuseppe Conte taglierà la prima “manina”. Un segnale importante. Se parliamo di reale cambiamento deve esserci ,è essenziale,soprattutto dopo le vicende che si sono susseguite e i troppi conflitti d’interesse del l’interessato. Conte darà un segnale forte con questo “spostamento”. Gli esponenti dei vecchi governi hanno detto “le manine ci sono sempre state”! Bene! Quindi loro erano complici oppure non erano abbastanza attenti da accorgersene subito,come invece hanno fatto i 5 Stelle e quindi prima “le manine” l’hanno sempre fatta franca.

Lo scrive il Messaggero, come aveva già anticipato  il Fatto Quotidiano e cioè che Garofoli sarà messo alla porta entro fine anno. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,  ha spiegato al ministro Tria che non vuole più ricevere a Palazzo Chigi il suo capo di gabinetto. Conte si aspetta le sue dimissioni a breve, dopo l’approvazione della legge di Bilancio.

Garofoli è considerato il responsabile di un emendamento non concordato che assegna 84 milioni alla Croce Rossa ,fu proprio Conte ad accorgersi della famosa ” manina “. Il diretto interessato ha smentito, ma la stessa Croce Rossa gli aveva ceduto una parte dell’immobile a Molfetta che doveva diventare un bed and breakfast.

Inoltre al burocrate Garofoli viene contestato anche che  la società editoriale della moglie che pubblica libri scritti e curati da Garofoli per aspiranti avvocati e magistrati: alcuni autori hanno poi ottenuto anche incarichi al Tesoro su chiamata di Garofoli e un collaboratore ha anche sostenuto di essere stato pagato in nero.

Giudice amministrativo, presidente di sezione del Consiglio di Stato,Garofoli era stato segretario generale a Palazzo Chigi durante l’ esecutivo guidato da Enrico Letta. Poi nel 2014 era finito al ministero dell’Economia con Pier Carlo Padoan. Il suo successore dovrebbe essere Lambiase, attuale capo della segreteria tecnica di Tria, considerato vicino al ministro del Tesoro. Tra il 2012 e il giugno del 2018, invece, Lambiase era consigliere parlamentare al Senato. FONTE

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