Arresti al comune di Roma

Le indagini, condotte dal Gruppo tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno fatto emergere “un collaudato sistema corruttivo in base al quale, previa corresponsione di somme di denaro – variabili in ragione della tipologia di richiesta – i professionisti riuscivano ad ottenere in pochi giorni il rilascio di copia di documenti edilizi che, seguendo l’ordinaria procedura, avrebbe richiesto anche alcuni mesi”.
Gli accertamenti, spiegano le fiamme gialle, Sono nati dalla denuncia presentata da un dirigente dell’ente locale ed hanno portato alla luce “un inquietante mercimonio di pubbliche funzioni, nel cui contesto gli ‘ordinativi’ venivano effettuati telefonicamente ed era previsto un ‘tariffario’ che contemplava sconti per i clienti abituali o in caso di plurime richieste”.
Neppure il trasferimento di uno degli arrestati di oggi ad altro incarico sarebbe stato sufficiente a impedire la prosecuzione degli illeciti.  Oltre alla riduzione dei tempi di evasione delle pratiche, il sistema consentiva di risparmiare il versamento dei diritti, seppur di importo ridotto, previsti per la consegna o la consultazione dei documenti.

Come viene sottolineato  nel testo dell’ordinanza, “si tratta di un vero e proprio ‘mercato parallelo’,  un secondo lavoro che i dipendenti esercitano all’interno dell’ufficio, con i mezzi dell’ufficio, ed in contrasto con le regole interne ad esclusivo beneficio dei professionisti che li hanno assoldati”. FONTE

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