I tossici del Buco !

I TOSSICI DEL BUCO. Le grandi opere!? Cosa vuoi costruire se non prima la dignità di chi l’ha persa in povertà? Quali sono queste grandi opere di cui dovremmo vantarne le misure, lo sviluppo, il miraggio nascosto? Forse divideremo i mari per far passare l’umanità perseguitata? Forse entreremo tutti in un buco di montagna, e moriremo felici, a velocità supersoniche?

Di che sarà fatto il futuro, se il presente allunga lo sguardo, e perde quello che ha sotto gli occhi? Come si può amare qualcosa che non si conosce, e disprezzare la bellezza presente? Sradicare alberi, bucare montagne, perforare il mare, ma che cazzo vi succede? Ma non vedete che i soldi spesi vanno nelle tasche di chi se ne fotte del nostro Paese?

Se la bellezza si cerca nel cemento, nel petrolio, nel carbone, nell’economia opportunista, nella distruzione dei boschi, degli ulivi, dei campi agricoli, che servono per impiantare grano modificato, le mucche che diventano macchine di produzione industriale, le galline sotto le luci per crescere in fretta, tutti vogliono tutto, la velocità, la fretta, la fine dell’umanità.

Ma quale interesse posso avere io, cittadino comune, se non quello che un ambulanza arrivi subito, una scuola prepari al meglio i miei figli, un ospedale non sia invaso da formiche, che la casa non mi crolli al primo tumulto della terra, che ci sia più presenza di polizia e carabinieri, che un ponte duri quanto la promessa, parchi verdi, fiori alle finestre, laghetti puliti pieni di paperelle e pesciolini rossi, che il lavoro sia pagato bene e in base al merito, e mai sotto una soglia di dignità; cosa posso chiedere io cittadino, se non vivere di cose naturali, che nessuno desideri quelli che hanno gli altri, per finire nell’odiare il prossimo, ammazzare, uccidere!

E se anche le distanze resteranno uguali, non importa, ogni terra ha la sua fertilità, ogni popolo ha le sue possibilità, non c’è più nulla da conquistare, anzi, c’è da restituire e chiedere scusa, perché credevamo che essere primi ci facesse migliori, salvasse il nostro popolo, migliorasse la nostra civiltà, per ritrovarsi smarriti, circondati da anime perdute, che bussano alla nostra porta. Abbiamo perso, e se un possibile buco in una montagna, fa gioire una piazza, come tossici che aspettano il buco, “…dai fammi bucare passami la siringa…”, mentre un disperato morto al freddo, o in povertà, non smuove un cazzo, allora, o siamo tutti drogati, o tutti morti. ( dal web Bruno F. )

 

E’ successo alla Appendino!!! Dopo un anno di lavoro !

Come un fulmine a ciel sereno,arriva la mazzata finale !