Minacce al Premier Conte

Lo Scontro è anche col colle” Minacce” di Mattarela  – Il capo dello Stato avverte il premier: “Se dite no a Signorini, io intervengo pubblicamente”. Conte insiste: “Non possiamo confermarlo, serve un cambiamento” Così scrive il Fatto Quotidiano. Su Bankitalia, il ministro Di Maio ribadisce la sua posizione, non è un attacco alle istituzioni ma c’è bisogno di discontinuità. Ma vediamo chi è Luigi Federico Signorini,l’uomo “tanto caro” al Presidente.

È il vicedirettore generale della Banca d’Italia, carica che condivide all’interno del Direttorio con Fabio Panetta e Valeria Sannucci. È stato nominato nel 2013, con un mandato di sei anni rinnovabili per altri sei.Fiorentino, 63 anni, ha fatto tutto il suo percorso in Via Nazionale: laureato a Firenze e alla Harvard University, vince la prestigiosa borsa Mortara che lo porta in Bankitalia.
Carriera interna, con un passaggio al Servizio studi.

Di cosa si occupa il direttorio ? La presenza nel Direttorio significa che insieme agli altri quattro membri, tra cui il governatore Visco e il direttore generale Salvatore Rossi, fa parte dell’organo di autogoverno della Banca d’Italia. Dopo la riforma del 2006 infatti l’istituto non è più guidato monocraticamente dal governatore ma da un organismo collegiale.

Signorini è conosciuto come l’uomo della finanza pubblica. È lui infatti a partecipare alle audizioni parlamentari sulla legge di Bilancio, sul Def e sui principali provvedimenti di politica economica. Non ha mai risparmiato critiche e giudizi rigorosi, a prescindere dai governi.
Su reddito di cittadinanza e quota 100, nell’ottobre scorso, suscitando l’irritazione dei gialloverdi, ha sollevato osservazioni sulla capacità delle due misure di “spingere” il Pil.

Il suo mandato scade l’11 febbraio, e il Consiglio superiore della Banca d’Italia lo ha confermato il 16 gennaio per altri sei anni. Come avviene per il direttore generale e per gli altri vicedirettori, la scelta è compito del governatore, successivamente la nomina viene deliberata dal Consiglio superiore.Passa poi al presidente del Consiglio che, di concerto con il ministro dell’Economia e sentito il Consiglio dei ministri, promuove un decreto che viene varato dal Presidente della Repubblica. FONTE    Ma qual’è il loro problema se viene cambiato ? Perchè così tanta foga nel proteggere la sua posizione? E’ giusta la discontinuità che chiede il governo gialloverde.

Basta!!! “Azzeriamo tutto”

“Sfiduciare subito Juncker”