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    Duro attacco di Berlusconi contro i 5 Stelle

    Dopo il fallimento del governo M5s-Lega, con la decisione del presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte di rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo l’incontro al Quirinale e il braccio di ferro sul nome di Paolo Savona, è arrivato il commento anche del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.

    Il leader azzurro attacca il Movimento 5 Stelle, definito irresponsabile per aver detto di voler mettere sotto accusa il capo dello Stato. Berlusconi afferma anche che Forza Italia attende le decisioni di Mattarella ed è pronta a tornare al voto. “Come sottolineato dal presidente Mattarella – comunica Berlusconi in una nota – in un momento come questo il primo dovere di tutti è difendere il risparmio degli italiani, salvaguardando le famiglie e le imprese del nostro Paese”

    “Prendiamo atto con rispetto delle decisioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e osserviamo con preoccupazione l’evolversi della situazione politica. Il MoVimento Cinquestelle che parla di impeachment è come sempre irresponsabile. Forza Italia attende le determinazioni del Capo dello Stato, ma ove necessario sarà pronta al voto.”

    Berlusconi quindi attacca gli esponenti dei Cinque Stelle per le loro dichiarazioni ma non si sofferma sulle parole dei suoi alleati del centrodestra: Matteo Salvini e Giorgia Meloni (quest’ultima ha parlato di impeachment per il capo dello Stato). Il leader di Fi, inoltre, sembra sostenere la linea del capo dello Stato e si rimette nelle sue mani, attenendosi a quanto da lui verrà deciso, non escludendo l’ipotesi di tornare al voto. FONTE

    Certo Berlusconi se la prende con il suo bersaglio preferito,i 5 Stelle,la stessa cosa la dice la sua alleata Meloni ,ma lui giudica i 5 Stelle !  Vedremo cosa farà Salvini ora,che parla di nuove elezioni e che sarà un plebiscito,che gli italiani dovranno scegliere,non tra destra e sinistra,ma tra “vecchio” e “nuovo”,tra “chi pensa al bene degli italiani” e chi pensa al bene dei mercati finanziari,tra chi pensa all’èlite e chi pensa al popolo.Bene siamo curiosi di vedere se la Lega correrà da sola  oppure se sarà alleata ancora una volta con Berlusconi,che sicuramente non ha nulla a che vedere con il nuovo,con chi pensa al bene degli italiani e chi pensa al popolo.

     

     

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    Convocato al Quirinale, Mattarella darà l’incarico a lui !!!

    Esce Giuseppe Conte, entra Carlo Cottarelli. La crisi istituzionale senza precedenti nella storia della Repubblica Italiana ha un nuovo protagonisti. L’ex commissario straordinario alla spending review del Governo Renzi è stato convocato per domattina al Colle da Sergio Mattarella, che con ogni probabilità gli darà il mandato di formare un governo del presidente.

    In pratica, si tratta dello scenario prospettato dal Capo dello Stato il 7 maggio, quando descrisse la situazione di incertezza e indicò, in mancanza di una maggioranza parlamentare, la strada di un governo tecnico che traghettasse il Paese alle elezioni. Il voto, dopo la rinuncia del professor Giuseppe Conte, ora non è più un’eventualità ma una certezza.

    E Cottarelli sarà il presidente del Consiglio che dovrà portare l’Italia alle elezioni anticipate, che a questo punto è ipotizzabile prevedere per settembre o ottobre.

    La convocazione di Cottarelli al Colle, del resto, ha immediatamente scatenato le polemiche di chi, dal Colle, sperava di ottenere oggi il via libera per far partire un governo. “Cottarelli è la risposta alle dinamiche finanziarie, non alla volontà politica… prepariamoci alle tempeste sui mercati da domattina… – ha scritto su Facebook Stefano Buffagni, deputato del M5s tra i più vicini a Luigi Di Maio

    Qualche giorno fa avevo già scritto “pare di vedere un film già visto”… il 2011… prepariamoci alla guerra moderna” ha continuato Buffagni, che ha definito quella di oggi una “brutta giornata per la storia di questo paese comunque la si guardi. Per me l’Italia – ha concluso – viene prima dei francesi e tedeschi, alla faccia dei radical chic“. FONTE

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    Il Presidente Mattarella non lo poteva fare!!! M5S non starà a guardare !!! Possibile scenario

    Pochi minuti prima delle 20. Ugo Zampetti non ha ancora annunciato che Giuseppe Conti ha rimesso l’incarico. Ma l’epilogo è già nell’aria: il governo M5s-Lega non nascerà. Fonti pentastellate fanno sapere che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito il veto su Paolo Savona, proposto dall’alleanza giallo-verde come ministro dell’Economia. Il Quirinale parla invece di “irrigidimento dei partiti”. Carlo Taormina, celebre avvocato :

    “Quello di Mattarella è un atteggiamento che si mette in contrasto con 17 milioni di elettori. Il Colle si mette in contrasto con le forze politiche che hanno raccolto la maggioranza dei voti e che avrebbero avuto il diritto e dovere di essere messe alla prova e ottenere la fiducia in Parlamento”.

    Quale sarebbe stato l’errore di Mattarella?I ministri devono essere indicati dal premier incaricato. Sul punto la Costituzione è laconica ma chiara: “Il Presidente della Repubblica nomina i ministri su proposta del presidente del Consiglio incaricato”. Non è prevista altra interferenza del capo dello Stato. La nomina è in sostanza un atto dovuto, il Presidente della Repubblica non ha poteri consistenti o di veto in questa fase. E’ soltanto un garante che deve prendere atto delle indicazioni delle forze che dovrebbero andare a formare il governo.

    In passato è però è già successo varie volte che al Colle un ministro proposto dal presidente del Consiglio saltasse…E’ vero, ma in quei casi c’erano state debolezze dei premier incaricati che non hanno saputo tenere testa al Presidente della Repubblica di allora richiamandolo agli articoli 91 e 92 della Costituzione. Io penso che il comportamento di Mattarella sia molto grave perché siamo in una situazione molto complicata e grave per l’Italia. Finalmente si era trovata una maggioranza ma la si è voluta stoppare… Io credo che il veto di Mattarella, se di veto effettivamente si è trattato su Savona, si pongano problemi non indifferenti di liceità costituzionale.

    Qualcuno potrebbe chiedere l’impeachment come ha fatto capire lei nel suo post su Facebook?Io avevo già chiesto di far luce sull’ex presidente Napolitano in merito alla vicenda della trattativa Stato mafia ma la mia richiesta era stata respinta. Da semplice cittadino e iscritto al M5s dico che stavolta potrebbe esserci qualcuno che si prenda la briga e che rappresenti la necessità di sottolineare che il comportamento di Mattarella sia ai limiti della liceità costituzionale. Purtroppo non si è voluto consentire la nascita di un governo che davvero avrebbe potuto cambiare le cose. Non è cambiato nulla rispetto a quanto accadeva con il governo Berlusconi: ci sono ancora i tecnocrati europei e i referenti delle grandi logge massoniche. FONTE

     

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    “Aiutatemi a condividere la verità solo così possiamo farcela..”

    Capogruppo M5S Roma Capitale,Paolo Ferrara scrive “Aiutatemi a condividere la verità solo così possiamo farcela a ripristinare la legalità. Repubblica oggi riporta delle dichiarazioni di Berdini – assessore cacciato dall’attuale giunta per incapacità dichiarata – che, senza contraddittorio, fa falsa informazione.Lui parla di “inganno” ma ad essere false sono le sue parole e l’articolo che le riporta.”

     

    “Questa amministrazione non solo abbatterà muri e cemento ma andrà oltre diminuendo notevolmente ogni cubatura superflua. Per questo e solo così si potrà richiedere l’eliminazione della Valutazione Ambientale Strategica.Andiamo per ordine.”

    “L’eliminazione di questo strumento da parte della Regione Lazio, così come fatto per il piano di Montino a Fiumicino permetterebbe di tagliare i tempi di 180 giorni e di approvare tutto in un anno; non significa escludere la partecipazione perché su questa ci stiamo già lavorando e ce ne sarà in abbondanza. Forse loro parlano della partecipazione dei balneari gli stessi che hanno fatto gli abusi. Certo è sicuramente così visto che LA FAMIGLIA NUMEROSA dei partiti ha firmato con Forza Italia una richiesta di audizione in consiglio straordinario delle associazioni di categoria. Vergognatevi! Dunque la domanda è: a chi fa paura tutto questo?”

    “Vedere che Paolo Berdini prende fischi per fiaschi non ha prezzo perché il Piano di Utilizzazione degli Arenili è un regolamento e non uno strumento di pianificazione urbanistica. Sapere che si permette di commentare un lavoro così complesso senza leggere il regolamento gli fa prendere un voto pessimo proprio all’esame che dovrebbe vederlo più preparato. Per cui il Professore è rimandato al prossimo anno.Il politico evaporato che lo accompagna – Angelo Bonelli – deve aver preso consapevolezza che noi stiamo riuscendo dove lui ha fallito e deve fargli veramente male.”

     

    “Parlino chiaro queste persone perché, mentre noi stiamo perseguendo gli abusi, IL GRUPPO DI TIFOSI che li vede a favore dei balneari si manifesta in queste uscite scomposte riprese da un giornale a cui mi permetto di suggerire una bella intervista ai garanti di certi interessi che si trovano da anni in Regione Lazio e al Senato. Garanti che ancora oggi sono nelle stanze della burocrazia e della politica ad alimentare le loro continue idiozie.”

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    Il Prof. Paolo Savona rompe il silenzio con un comunicato

    Comunicato Prof. Paolo Savona 27 maggio 2018 h. 13.20…….Non sono mai intervenuto in questi giorni nella scomposta polemica che si è svolta sulle mie idee in materia di Unione Europea e, in particolare, sul tema delleuro, perché chiaramente espresse nelle mie memorie consegnate allEditore il 31 dicembre 2017, circolate a stampa in questi giorni, in particolare alle pagine 126-127. Per il rispetto che porto alle Istituzioni, sento il dovere di riassumerle brevemente:

    – Creare una scuola europea di ogni ordine e grado per pervenire a una cultura comune che consenta laffermarsi di consenso alla nascita di ununione politica ..– Assegnare alla BCE le funzioni svolte dalle principali banche centrali del mondo per perseguire il duplice obiettivo della stabilità monetaria e della crescita reale ..– Attribuire al Parlamento europeo poteri legislativi sulle materie che non possono essere governate con pari efficacia a livello nazionale, ..

    – Conferire alla Commissione Europea il potere di iniziativa legislativa sulle materie di cui allart. 3 del Trattato di Lisbona ..– Nella fase di attuazione, prima del suo scioglimento, assegnare al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo compiti di vigilanza sulle istituzioni europee per garantire il rispetto degli obiettivi e luso dei poteri stabiliti dai nuovi accordi.

    Per quanto riguarda la trasposizione di questi miei convincimenti nel programma di Governo non posso che riferirmi al contenuto del paragrafo 29, pagine 53-55, del Contratto stipulato tra la Lega e il M5S, nel quale vengono specificati gli intenti che verranno perseguiti dal Governo che si va costituendo alla luce delle problematicità emerse negli ultimi anni; queste inducono a chiedere allUnione Europea la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona, individuando gli strumenti da attivare per ciascun obiettivo” che nel testo che segue vengono specificati.

    Anche per le preoccupazioni espresse nel dibattito sul debito pubblico e il deficit il riferimento dobbligo è il paragrafo 8 di pagina 17 del Contratto in cui è chiaramente detto che Lazione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico non già per mezzo di interventi basati su tasse e austerità – politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo – bensì per il tramite della crescita del PIL, da ottenersi con un rilancio della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni.Spero di aver contribuito a chiarire quali sono le mie posizioni sul tema dibattuto e quelle del Governo che si va costituendo interpretando correttamente la volontà del Paese. Sintetizzo dicendo : Voglio un’Europa diversapiù forte, ma più equa.  FONTE 

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    Lettera aperta di Paolo Savona a Sergio Mattarella

    Caro Presidente,    per il rispetto che porto all’istituzione che presiede e a Lei personalmente, è con molta ansia che Le indirizzo questa lettera aperta riguardante una scelta che considero fondamentale per il futuro dell’Italia: la cessione della sovranità fiscale per far funzionare la sovranità monetaria europea, dato che questa è stata ceduta dagli Stati-membri senza stabilire quando e come si dovesse pervenire all’indispensabile unione politica necessaria per rendere irreversibile l’euro, né attribuire alla Banca Centrale Europea il potere di svolgere la funzione  di lender of last resort in caso di attacchi speculativi come quelli che abbiamo vissuto dopo la crisi finanziaria americana del 2008.Invece di affrontare questi due problemi vitali per il futuro dell’Europa si chiede di sottoscrivere un accordo per cedere la sovranità fiscale residua che, per pudore, viene chiamata “gestione in comune”. Il Presidente della Bundesbank ha riproposto e precisato i contenuti in un recente discorso.

    Leggo sui giornali che Lei avrebbe concordato con il Presidente della BCE e il Ministro dell’economia e finanza italiano una strategia in attuazione del previsto accordo. Non credo di dovere spiegare a Lei perché nomino istituzioni e non persone. Penso che queste notizie siano suggerimenti di persone scriteriate (l’aggettivo è di un Suo illustre predecessore, Luigi Einaudi) che, non fidandosi più del Paese, ammesso che mai se ne siano fidate, lo vogliono colonizzare; una sorta di fastidio per i disturbi che provengono per i loro interessi. Spero che la notizia sia infondata, perché se non lo fosse, sarebbe Suo dovere smentirle, secondo un insegnamento che mi ha dato Ugo La Malfa: se un notizia è falsa, non si smentisce, se è vera, si deve farlo; e, aggiungeva che, se i contenuti della notizia erano particolarmente importanti – come sarebbe la cessione della sovranità fiscale che marcherebbe la fine della democrazia italiana senza che ne nasca un’altra – non si doveva solo smentire, ma farlo in modo energico.

    A ogni buon conto, se una tale scelta maturasse, Lei non potrebbe ratificarla, perché  l’art. 11 della Costituzione dice chiaramente che l’Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.Naturalmente diranno che la decisione risponde a queste condizioni (pace, giustizia e parità con altri Stati) ma, sulla base dell’esperienza fatta con la cessione all’Unione Europea della sovranità di regolare i mercati e di battere moneta, queste sono pure ipotesi, una vera truffa per taluni e un’ingenuità per altri, che né la scienza economica (mi passi il termine), né la politica, che pretese di scienza non ha mai avuto, possono asseverare.

    I trattati internazionali sono contratti giuridici tra nazioni e l’oggetto del Patto stipulato a Maastricht in attuazione dell’Atto unico e ribadito a Lisbona nel 2000 parla chiaro: all’art. 2, punto 3, afferma che L’Unione …. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri.

    Le chiedo, caro Presidente, se Lei ritiene che questo impegno sia stato adempiuto e quali siano, anche dopo l’esperienza della crisi greca, le probabilità che lo possa essere anche ipotizzando di cedere la parte residua della sovranità nazionale in cambio (il termine è già un eufemismo) di un’assistenza finanziaria accompagnata da vincoli che violano il dettato della nostra Costituzione che Lei è deputato da tutelare. Invece di uscire dal paradosso di un non-Stato europeo formato da non-Stati nazionali si intende approfondire questa strana configurazione istituzionale, perché appare vantaggiosa a pochi paesi capeggiati dalla Germania.Poiché la tesi del vantaggio che potremmo ricavarne è priva di fondamento, da tempo si insiste nello spargere terrore su quello che avverrebbe se l’euro crollasse, trascinando il mercato unico, aggiungendo la ciliegina della speranza che in futuro le cose andranno meglio e che si va facendo di tutto affinché ciò avvenga.Vivere nel terrore del dopo e nelle speranze che le cose cambino, senza attivare gli strumenti adatti affinché ciò avvenga, non è posizione politica dignitosa. L’Italia non si è tirata indietro quando è stato chiesto di pagare un costo elevato in termini di vite umane per giungere all’unità e per uscire dalla dittatura nazifascista perché sapeva valutare il costo di rimanere nelle condizioni in cui si trovava, spero che la nuova classe dirigente non si tiri indietro e sappia chiedere e far accettare un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.Per l’Italia non esiste alternativa al chiedere il rispetto congiunto del dettato costituzionale e dell’oggetto del Trattato europeo vigente e Lei ne è garante…….Paolo Savona, MF 21 agosto 2015  FONTE

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    Ecco perchè per “i signori dell’èlite “,Savona non va bene

    Alcuni analisti leggono la messa sotto osservazione dell’Italia come una spada di damocle sulle teste di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Non per Carlo De Benedetti che oggi, all’ Ansa  è corso a difendere l’operato della società di New York.

    “Le agenzie di rating fanno il loro mestiere – ha detto – non c’è nessun complotto giudaico massonico, fanno semplicemente le loro considerazioni quando vedono l’ipotesi di un governo sovranista e populista”.

    Ieri Moody’s ha messo sotto osservazione il rating “Baa2” dell’Italia per un possibile downgrade. Due le ragioni addotte in un comunicato pubblicato nella serata italiana. Il rischio significativo di un indebolimento materiale della “forza fiscale dell’Italia dati i piani fiscali del nuovo governo” e “il rischio che lo sforzo per le riforme strutturali si fermi e che le riforme del passato come quella delle pensioni siano ribaltate”.

    Da quanto alle ultime elezioni politiche hanno fatto il pieno di voti due forze anti sistema come la Lega e il Movimento 5 Stelle, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è tornato a salire e la finanza mondiale a scommettere contro il sistema Italia. E puntuale è arrivato i primi avvertimenti delle agenzie di rating. Tutto da copione, insomma. De Benedetti, però, non vede niente di male in tutto questo.

    Poi ha sparato a zero contro Paolo Savona, l’economista che Salvini vorrebbe al ministero dell’Economia.  “Lo conosco benissimo perché quando sono stato vicepresidente di Confindustria lui era direttore generale – ha spiegato – è una persona assolutamente perbene ed è una persona competente…”. C’è però un “ma”. “È un ideologo antitedesco, tutti dicono che è anti euro, no lui è antitedesco – ha, quindi, sentenziato De Benedetti – e con una simile posizione non può fare il ministro dell’Economia”FONTE 

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    Clamorose dichiarazioni di Bruno Vespa!!!

    Chi ha paura di Paolo Savona. Anche Bruno Vespa si schiera in difesa della scelta dell’82enne economista euroscettico per la nomina a ministro, contro i veti del presidente Sergio Mattarella e di tante segreterie europee.

    “In un gabinetto fatto in larga parte di debuttanti – spiega il conduttore di Porta a porta nel suo editoriale sul Quotidiano nazionale -, piaccia o non piaccia, il curriculum di Savona è di gran lunga uno dei più prestigiosi, se non il più prestigioso”. Per titoli, esperienza economica e politica, conoscenza dei mercati finanziari. Eppure il Quirinale lo sta respingendo, perché contrario alla linea dominante del “Viva l’euro, viva l’Europa”.

    “Savona è convinto che la Germania abbia sempre tentato di dominare l’Europa, prima con le armi e poi con la moneta. E questo è un fatto, prima che un’opinione”, spiega Vespa. Ingiusto, poi, non tenere conto del verdetto emesso dagli italiani il 4 marzo, che se non anti-euro e anti-Ue sicuramente è stato di grande critica.

    Savona, dunque, sarebbe l’uomo giusto per dare voce alla volontà degli elettori. “Da qui a immaginare che il professore voglia smontare il sistema ce ne corre. Vuole soltanto portare avanti una politica diversa dal passato in un governo diverso dal passato”, è la lapalissiana verità di Vespa.

    Un modo, per ricomporre il mosaico e far digerire la nomina al Quirinale, ci sarebbe: “Converrà accostare al nome di Savona quello del giovane ambasciatore in Qatar Pasquale Salzano candidato agli Esteri”, meno moderato politicamente di Giampiero Massolo “ma pur sempre un diplomatico”. “E quello di Moavero Milanesi, già ministro di Monti e di Letta, con quattro quarti di nobiltà europeista”. Basterà a convincere Mattarella, Bruxelles e Francoforte?  FONTE 

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    “Mattarella sarà deferito per attentato alla Costituzione”

    Il presidente della Repubblica nomina i ministri proposti dal presidente del consiglio, e perciò non ha alcuna discrezionalità ne’ possibilità di controllo sulle scelte del presidente del consiglio incaricato. La nomina è un atto dovuto e quindi l’atteggiamento assunto da Mattarella è costituzionalmente illecito.

    Di fronte alla grave condizione in cui Mattarella ha fatto cadere l’Italia rispetto alla comunità internazionale, dove il Paese è ridicolizzato e dove la finanza d’assalto sta mettendo le mani per queste ragioni sulla nostra economia; e di fronte alla gravità delle crisi istituzionale che sta determinando la convinzione che la politica nuova sia incapace di governare il Paese.

    Creando persino le premesse per un rivolgimento dell’attuale assetto costituzionale e magari per operazioni rivoluzionarie violente, Mattarella rischia di poter essere accusato di attentato alla Costituzione.

    Impedendo la formazione del Governo per come voluto dal popolo italiano che si è espresso con democratiche consultazioni elettorali, e quindi sabotando l’operato dei rappresentanti eletti, mostra di essere fortemente colluso con i poteri forti e soprattutto con quella tecnocrazia europea da cui lo stesso popolo italiano ha dato disposizione alla nuova politica di staccarsi con l’opera altamente scientifica del nominando ministro Savona, sicuramente capace di ottenere il risultato voluto dagli italiani ma non da quei poteri occulti ai quali Mattarella mostra di essere legato.

    Bisogna intimare a Mattarella di smetterla, e di far nascere il Governo che vuole Giuseppe Conte, che conta sulla maggioranza parlamentare. Bisogna intimare a Mattarella di varare il Governo entro ventiquattro ore,ed avvertirlo che, non ottemperando, sarà deferito al comitato parlamentare per attentato alla Costituzione …..Carlo Taormina

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    Vittoria del movimento 5 Stelle !!!! E un’altra amara sconfitta per Renzi !

    Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini (Firenze) ed ha rottamato l’inceneritore caro a Renzi. Una vittoria storica dei Comitati ambientalisti della Rete rifiuti zero che organizzarono un referendum nel 2007 dove 10.000 cittadini votarono ‘NO’, degli amministratori locali, di Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle ad ogni livello e dei Meet Up che si sono battuti per oltre 10 anni contro questo folle e anti storico progetto” lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Ambiente di Camera e Senato.

    “E’ l’ennerima sconfitta per Renzi che nel dicembre 2007 se n fregò del “no” democratico di 10.000 cittadini.Qui per fortuna l’unica cosa che vengono rottamate o vanno in fumo sono le preistoriche idee inceneritoriste del Pd renziano.

    Dedichiamo questa vittoria verso Rifiuti Zero e l’Economia Circolare alla dottoressa Patrizia Gentilini di Isde Medici per l’Ambiente che, nel 2009 venne insultata in TV  da Matteo Renzi con la sua solita insopportabile arroganza (vedi video). Ora Renzi chieda a scusa a Patrizia Gentilini” continuano i pentastellati.

    “Ora avanti con l’Economia Circolare, per la quale il Movimento 5 Stelle si batte anche a livello regionale dove ha presentato una dettagliata proposta di legge.

    Economia Circolare,  che è nero su bianco nel contratto del Governo del Cambiamento dove si parla chiaramente di “superare discariche e inceneritori, con il “modello pubblico Treviso”( ridurre rifiuti ,85% di differenziata con tariffa puntuale e raccolta domiciliare su un bacino di oltre 900mila cittadini,impianti di riciclo anche dei pannolini,compostaggio,no costruzione di inceneritori e discariche) il modello studiato in tutto il  Mondo che è simbolo per tutti i comitati e le associazioni ambientaliste” concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Commissione Ambiente di Camera e Senato. FONTE

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    L’ultimatum di Matteo Salvini

    “Nessun passo indietro, stasera daremo la lista dei ministri della Lega a Conte. Se salta il governo ci sarà una frattura con gli italiani. Noi abbiamo fatto tutto il possibile”.

    Sono le dichiarazioni di  Matteo Salvini al termine del vertice in via Bellerio, facendo trasparire l’ intenzione di voler andare avanti a tutti i costi a proporre il nome di Paolo Savona per il dicastero dell’ Economia.

    “Già stasera daremo al presidente del Consiglio incaricato i nomi dei ministri della Lega che sono pronti a lavorare per il bene dell’ Italia. Non è questione di nomi e cognomi ma di rispetto del voto degli italiani. Passi indietro la Lega ne ha già fatti abbastanza, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Un rischio di frattura con il Quirinale?”

    “L’ unico rischio che vedo è un’ ulteriore frattura tra i palazzi del potere e gli italiani. Se qualcuno rallentasse ancora questo processo di cambiamento facendo saltare 15 giorni di lavoro e sacrificio, sarei ancora arrabbiato”, ha aggiunto il leader leghista Matteo Salvini.

    “Noi non vediamo l’ ora di cominciare a lavorare. Già stasera daremo al presidente del Consiglio incaricato i nomi della Lega delle persone che sono pronte a cominciare a fare i ministri e a lavorare per il bene dell’ Italia nelle prossime ore. Non faccio una questione di nomi e cognomi ma ne faccio una questione e di rispetto del voto che gli italiani hanno espresso il 4 marzo. Spero che questa settimana si cominci,  tempo da perdere non ne abbiamo”. FONTE

     

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    Ecco la verità del perchè Sergio Mattarella ha posto il veto su Paolo Savona

    Marco Travaglio nel suo editoriale di oggi 26 maggio affronta la questione del veto su Savona posto da Sergio Mattarella .” Per sbarrare la strada al temibile Paolo Savona: l’ottantaduenne scavezzacollo stava bene a tutti quand’ era ministro di Ciampi e ai vertici di quasi tutte le banche e le imprese; ma poi s’è radicalizzato in tarda età nelle madrasse grillo-leghiste e ora minaccia di farsi esplodere nella Bce, nella Cancelleria di Berlino e nella Commissione Ue (altamente infiammabile per la presenza di Juncker)”.

    “Ergo nessuno osi porre diktat contro i diktat di Mattarella (o chi per lui), che però non si chiamano diktat perché la parola è tedesca e poi la gente chissà cosa va a pensare. Se Conte propone Savona non è autonomo perché ascolta Di Maio e Salvini; se invece lo cassa “è autonomo”perché obbedisce a Mattarella”.

    BERLINO, 26 MAG – La stampa tedesca si occupa oggi, in toni allarmati, di Paolo Savona, l’uomo “che odia la Germania”, per cui si stanno battendo Lega e 5 Stelle, nell’intento di nominarlo prossimo ministro delle finanze. I principali giornali parlano di lui. “L’Italia vuole un nemico della Germania al governo”, scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Sueddeustche Zeitung scrive che “mai prima d’ora un presidente della Repubblica è stato messo così sotto pressione come in questi giorni dai due partiti”, che dovranno governare.

    “Si ostinano sul nome dell’eurocritico radicale Paolo Savona”, spiega il giornale. “Questo odiatore della Germania dovrebbe entrare nel governo italiano”, titola Bild, che paragona il professore in pensione a Yanis Varoufakis, “che nel 2015 portò l’eurocrisi ai massimi livelli innervosendo tutta Europa”. I giornali rendono conto anche del libro di Savona, in cui sono state espresse tesi antitedesche e contro l’euro. FONTE

    Dimostrazione palese che l’Europa ha “paura” che gli italiani si siano svegliati dal torpore e abbiano fatto “fuori i loro amici” più che altro che facevano gli interessi dei “grandi dell’ Europa” e non degli italiani. Bene ! Quell’epoca è finita il popolo italiano ha dato mandato al M5s e alla Lega di fare gli interessi dell’Italia e del popolo !  Germania e Francia insieme ai “poteri forti” italiani si rassegnino. Il popolo si è ripreso il potere e non lo fermeranno! Ci fidiamo pienamente del Movimento nel nome di Luigi Di Maio .

     

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