Dove è arrivato il Movimento 5 Stelle!!! Soddisfazioni!!!Ecco tutto quello che abbiamo ottenuto !

Quaranticinque nomine: sei viceministri e trentanove sottosegretari. Il Consiglio dei ministri impiega mezz’ora per conferire gli incarichi che completano l’organico dell’esecutivo sostenuto dalla Lega e del M5s. “I viceministri sono sei i sottosegretari sono trentanove. La squadra  giurerà a palazzo Chigi domani alle 13″, ha annunciato il ministro per il Rapporti con il ParlamentoRiccardo Fraccaro al termine della riunione cominciata alle 20 e 40 e conclusa alle 21 e 10. Secondo l’esponente del Movimento 5 stelle nell’esecutivo sono entrate “persone competenti e di capacità: questo è il governo del cambiamento. Ora auspichiamo che anche le commissionipartano celermente. Il Parlamento inizi a legiferare anche se l’importante non è la quantità delle leggi che produrrà ma la qualità”.

Dopo una giornata di indiscrezioni, è quindi arrivato il comunicato di Palazzo Chigi a ufficializzare le deleghe. Laura Castelli del Movimento 5 stelleMassimo Garavaglia della Lega sono stati nominati viceministri all’Economia. Sottosegretari al Mef saranno invece Massimo Bitonci del Carroccio e Alessio Villarosa del M5s.

Il Viminale non avrà un viceministro ma 4 sottosegretari: a ricoprire questa carica saranno Nicola Molteni e Stefano Candiani della Lega mentre per il M5S sono stati nominati Luigi Gaetti e Carlo Sibilia. I parlamentari M5s, Davide Crippa e Andrea Cioffi, e l’economista vicino alla Lega, Michele Geraci, invece, entrano nel governo al Ministero dello Sviluppo Economico. Non si specifica al momento se i tre siano stati nominati viceministri o sottosegretari. Al ministero del Lavoro andranno il deputato M5S Claudio Cominardi e il parlamentare della Lega Claudio Durigon. L’economista e parlamentare della Lega Armando Siri, l’ex deputato M5S Michele Dell’Orco – non eletto alle elezioni del 4 marzo – e l’ex assessore regionale ligure Edoardo Rixi entrano nel governo finendo nel team di viceministri e sottosegretari del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Per il ministero dell’Istruzione, università e ricerca sono stati scelti come sottosegretari Lorenzo Fioramonti e Salvatore Giuliano, preside dell’Itis Majorana di Brindisi, già inserito da Luigi Di Maio nella sua squadra di ministri presentata durante la campagna elettorale. L’altra ministra in pectore dei pentasteallati,Emanuela Del Re, il deputato M5S Manlio Di Stefano, il senatore e presidente del gruppo Movimento associativo italiano all’Estero, Ricardo Antonio Merlo, e il deputato della Lega Guglielmo Picchi entrano tra i viceministri e sottosegretari al Ministero degli Esteri. Il deputato M5S Angelo Tofalo e il deputato della Lega Raffaele Volpi saranno sottosegretari alla Difesa. Poi ci sono la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni e il deputato M5S Gianluca Vacca che sono stati nominati sottosegretari al ministero dei Beni Culturali. Alle Politiche agricole vanno invece l’esponente veneto del Carroccio Franco Manzato e Alessandra Pesce, altro ministro designano dal M5s nel corso della campagna elettorale.

Alla presidenza del Consiglio dei ministri sono stati nominati dieci sottosegretari, compresi quelli dei ministeri senza portafoglio. Si tratta di Guido Guidesi, Vincenzo Santangelo e Simone Valente (Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta), Mattia Fantinati (Pubblica amministrazione), Stefano Buffagni (in pole nei giorni scorsi per il Mef e per il Mise, sembrava essere stato escluso nel pomeriggio dall’esecutivo ma è andato agli Affari regionali e autonomie), Giuseppina Castiello (Sud), Vincenzo Zoccano (Famiglia e disabilità), Luciano Barra Caracciolo (Affari europei),  Vincenzo Spadafora (Pari opportunità e giovani), Vito Crimi (Editoria). La Lega dovrebbe invece avere la presidenza del Cipe, affidata al sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti. Il premier Giuseppe Conteterrà invece per sé la delega ai Servizi. Un’altra delega importante, quella alle Telecomunicazioni, che fa capo al ministero dello Sviluppo, dovrebbe essere mantenuta dallo stesso ministro, cioè Luigi Di Maio, e non da un sottosegretario, come nelle passate legislature. FONTE

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