L’Italia a rischio sanzioni penali: ecco chi lo dice e perchè!

Il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo della Guardia Costiera di Roma ha comunicato alla nave Aquarius che il suo porto di destinazione è quello di Valencia, in Spagna. Lo ha confermato questa mattina la ong che, insieme a Medici senza Frontiere, gestisce la nave ferma tra Malta e la Sicilia con 629 migranti a bordo. “Aquarius ha ricevuto conferma: il porto sicuro è Valencia. I rifornimenti sono a bordo”, si legge in un tweet di Sos Mediterranee, postando le foto del carico arrivato sull’imbarcazione.

Siamo a ventisette miglia a Nord Est di Malta, abbiamo ricevuto questa mattina dei rifornimenti da parte di una nave italiana e abbiamo anche ricevuto la conferma scritta dal MRCC di Roma che il nostro rapporto safety sarà a Valencia – ha spiegato Alessandro Porro, attivista imbarcato a bordo della nave questa mattina durante la trasmissione Agorà, su Rai Tre – le condizioni meteo nei prossimi giorni vanno a deteriorarsi per cui non potremo affrontare questo trasporto con tutte le persone a bordo. La soluzione che è stata individuata da Roma è di affidare 500 dei nostri soccorsi alla nave Dattilo della Guardia Costiera e a una nave della Marina di cui non sappiamo ancora l’identificativo”.

Nelle prossime ore, parte dei migranti di nave Aquarius saranno trasferiti su nave Dattilo della Guardia Costiera e su una nave della Marina Militare – conferma in una nota il ministero dei Trasporti – allo scopo di consentire il trasferimento delle tre unità verso le coste spagnole, nelle condizioni di massima sicurezza possibile per le persone presenti a bordo”, si legge nel comunicato. “Su nave Dattilo sarà presente personale medico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e personale Unicef a supporto dei minori. Il tempo di navigazione stimato è di 4 giorni. Per garantire assistenza immediata in caso di emergenze di carattere sanitario durante il trasferimento, sono stati allertati i Comandi territoriali della Guardia Costiera, nonché i Centri di coordinamento SAR dei Paesi nelle cui acque di responsabilità transiteranno le tre unità”.

Intanto dalla Spagna, che lunedì aveva accettato di accogliere la nave a Valencia, arriva una dichiarazione della ministra della Giustizia: “Non è questione di buonismo o generosità, ma di diritto umanitario. Ci possono essere responsabilità penali internazionali per la violazione dei trattati sui diritti umani”, dice Dolores Delgado in un’intervista alla radio Cadena Ser. “La situazione di queste 629 persone su un’imbarcazione al limite è critica” e la soluzione alla crisi migratoria “deve venire da tutti gli Stati, quelli che sono frontiera e quelli che non lo sono. È questione di umanità ma anche di rispettare gli accordi e i trattati dei quali tutti gli Stati sono parte”.

Critiche all’indirizzo di Roma arrivano anche dalla Francia. A una domanda sulla chiusura dei porti durante un’intervista alla tv Public Sénat Gabriel Attal , portavoce del partito di maggioranza francese La République En Marche del presidente Emmanuel Macron, ha risposto: “Credo che la linea del governo italiano sia vomitevole. È inammissibile fare della piccola politica su delle vite umane (…) Lo trovo immondo”. La Francia, secondo Bfm-Tv che cita fonti governative, ha proposto alla Spagna di inviare eventuali aiuti sul posto a Valencia per assistere i passeggeri. Richiamandosi al diritto internazionale, che impone di andare nel porto più vicino e più sicuro, le fonti hanno poi escluso che la nave possa arrivare in un porto francese, sia esso Bastia o Marsiglia. Questa notte, il presidente dell’Assemblea di Corsica, l’indipendentista Jean-Guy Talamoni, aveva invece proposto con un tweet di fornire all’Aquarius l’accoglienza di uno dei porti dell’isola. “L’Europa”, ha scritto su Twitter, “deve affrontare la questione umanitaria in modo solidale. Tenuto conto della localizzazione della nave e dell’emergenza, la mia opinione è che sarebbe naturale aprire un porto corso per dare soccorso a queste persone in difficoltà”.

In mattinata su Radio Capital il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha confermato che “secondo il piano del Mrcc di Roma i naufraghi a bordo verranno trasferiti su navi italiane e condotte a Valencia. Sulla vicenda c’è stato il giusto pragmatismo politico che prima non c’era. Nessuno prima parlava di Malta che rispondeva negativamente alle richieste di accoglienza. Non abbiamo messo in pericolo la vita di nessuno” e i migranti sono stati “soccorsi da navi italiane”.

È stimato invece per il 13 mattina alle 8 l’arrivo a Catania della nave Diciotti della Guardia Costeria, con 937 migranti a bordo e due cadaveri. L’approdo era previsto per stasera, ma la nave, per il gran numero di persone a bordo e a causa delle non buone condizioni meteo, ha dovuto ridurre per precauzione la velocità di crociera.

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/12/aquarius-navi-militari-italiane-porteranno-spagna-500-migranti-su-629-madrid-italia-rischia-responsabilita-penali/4420911/

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