Pronto il piano B del Presidente Mattarella

Sergio Mattarella li vuole al Colle. Probabilmente già oggi pomeriggio, o al massimo domani, al rientro dal suo viaggio a Genova. Un giro-lampo di consultazioni con Di Maio e Salvini. Perché vuol sentire dalla loro viva voce se l’accordo c’è, se hanno trovato quel nome del premier condiviso che tormenta la trattativa fra i due.

Al Quirinale, al momento,è arrivata la chiamata  che ha fermato il conto alla rovescia del presidente, ma non molto di più. “Siamo pronti a riferire su tutto”, ha annunciato al telefono Luigi Di Maio, anche a nome di Matteo Salvini, poco dopo le sette del pomeriggio al segretario generale Ugo Zampetti, “ambasciatore” del capo dello Stato nella lunghissima partita per il governo.  Conversazione brevissima, un paio di minuti. Ma niente nomi, niente indicazioni specifiche sulla figura che grillini e leghisti intendono proporre per Palazzo Chigi.

Tutto appunto rinviato al faccia al faccia con il capo dello Stato che, se la laconica “informativa” di ieri pomeriggio non è stata accompagnata da altre comunicazioni top secret, sarebbe ancora al “buio”  circa le intenzioni dei due. Il cerimoniale del Quirinale stamane prepara il calendario delle consultazioni, e in giornata saranno definiti data e modalità degli incontri.

Mattarella si aspetta, al contrario, un candidato di alto profilo, e in grado di tenere politicamente insieme la maggioranza. L’interfaccia del Quirinale con Palazzo Chigi, di fronte alle scadenze che il paese si trova di fronte, non può essere una figura sbiadita.Chiuso il capitolo premier, Mattarella vorrà poi dire la sua sul programma (deve contenere le necessarie coperture finanziarie) e sulla lista dei ministri.

Ma nel suo cassetto c’è sempre il piano B, quel suo governo di garanzia per la finanziaria e l’Europa che, se non dovesse avere la fiducia, ci porterebbe alle elezioni anticipate. Con la data di luglio che, a questo punto, è ormai saltata. Fonte:www.repubblica.it

 

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