“Roberto Fico Presidente del Consiglio invece di Di Maio”

Salvini parla di centrodestra unito,Di Maio gli risponde che così vuol dire”fare un danno al Paese”,Berlusconi parla per la terza volta in due giorni di un governo forte ed autorevole (ed è difficile farlo con chi “non conosce l’ abc della democrazia”), Salvini risponde per la quarantesima volta che è contrario ai governissimi e come un puntino all’ orizzonte,il Pd continua a non dire nulla di sé, se non che resta all’ opposizione, limitandosi a parlare degli altri, delle divisioni del centrodestra, delle “forze vincenti del 4 marzo” che “non danno risposte al Paese”.

Non è dai partiti, insomma, che arriverà il meccanismo per sbloccare la paralisi istituzionale sul governo.Sono le basi, queste, su cui è costretto a lavorare in questi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I partiti continuano a rimanere sordi al suo appello.

Un governo “nella pienezza delle sue funzioni” è quello che serve il prima possibile. Le macro-opzioni su cui lavorare sono due e ognuna ha poi diversi sviluppi e chance.La prima, apparentemente più remota: un governo “più politico”, passando dal pre-incarico a uno dei due leader degli schieramenti più numerosi in Parlamento, cioè Matteo Salvini e Luigi Di Maio,però il leader della Lega non vuole incarichi per non bruciarsi e ha detto chiaramente al termine delle consultazioni di giovedì che il Carroccio “indicherà una personalità” (cioè, nel caso, Giancarlo Giorgetti e non se stesso).

La seconda opzione, più credibile: un governo di nascita “più istituzionale“, cioè un mandato esplorativo a uno dei presidenti delle Camere o addirittura a uno e poi all’altro. Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, sembra la figura più vicina a salire per prima al Quirinale.I Cinquestelle hanno ripetuto in tutte le lingue che non voteranno mai un governo con Forza Italia chiunque sia il premier.  Ma al contrario un esecutivo a guida non leghista in ipotesi potrebbe attirare pacchetti di voti del Pd (e peraltro far crollare definitivamente cioè che resta in piedi del partito). Lei si schermisce, ma mica tanto, ripetendo l’ovvio: se il presidente chiama, non posso rifiutare.

Per la prima volta sui giornali compare però anche l’alternativa, cioè un mandato analogo per Roberto Fico, il presidente della Camera. E in questo caso il dialogo sarebbe più facile certamente con il Pd: la destra lo vede più o meno come un “comunista” e le sue opinioni in generale sono molto poco conciliabili con quelle della maggior parte dei partiti del centrodestra.Se tutte queste strade si scoprissero non percorribili, Mattarella passerebbe alla terza opzione, cioè il governo “del presidente”, “di scopo”, “istituzionale”, “di tregua”. Può avere tanti nomi ma la sostanza è che il presidente farà di tutto per non replicare una nuova campagna elettorale a 6 mesi di distanza. Fonte:www.ilfattoquotidiano.it

Quello che è successo a Luigi Di Maio,accompagnato dalla fidanzata,al Vinitaly ha dell’incredibile!

Renzi e la sua strategia per il prossimo governo, sembra abbia convinti Martina e Franceschini