Fatto vergognoso e indegno .Gli hanno tappato la bocca mentre stava per fare i nomi

Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, è stato invitato in una scuola di Baranzate, nella cintura di Milano. Salvatore Borsellino è fondatore del comitato 19luglio1992 e promotore del movimento Agende Rosse.

E’ accaduto a Baranzate, in provincia di Milano, in una scuola dove Salvatore Borsellino era stato invitato a parlare. Nell’ atto di rispondere alla domanda di uno studente sui rapporti mafia-politica, il relatore è stato bruscamente interrotto dal Preside con la motivazione che “nelle scuole non si deve parlare di politica”.

“Un fatto vergognoso e indegno di un paese civile – è il commento dei consiglieri regionali M5S Luigi Piccirillo e Monica Forte. Togliere la parola a un uomo che ha fatto della cultura antimafia la sua stessa ragione di vita e che porta conoscenza e consapevolezza ai nostri ragazzi nelle scuole è un’ azione che non può essere giustificata in alcun modo.”

“Tanto meno con la pretesa di tenere fuori la politica e la cultura antimafia dalle scuole. Il Preside in questione dovrebbe ricordare che esiste una Legge Regionale, la n. 17 – “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità” che prevede di destinare fondi alla scuola proprio per iniziative culturali antimafia. Esattamente quello che fa Salvatore Borsellino, a cui la scuola in questione dovrebbe chiedere urgentemente scusa.”

Salvatore Borsellino sulla sua pagina «Oggi (12 aprile, ndr), durante un incontro in una Scuola Media di Baranzate, mentre stavo rispondendo alla domanda di un ragazzo che mi aveva chiesto se ci fossero dei politici collusi con la mafia, sono stato bruscamente interrotto dal Preside della stessa scuola con la motivazione che in una scuola non si deve parlare di politica.
Nella mia risposta stavo facendo, per rispondere alla domanda, i nomi di Marcello Dell’Utri e Giulio Andreotti.” Continua qui settegiorni.it

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